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Inquadramento geografico, storico-culturale

di Lunedì, 18 Marzo 2013 - Ultima modifica: Mercoledì, 09 Marzo 2016
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Tanta storia e tanta natura: è qui il paradiso

Il comune di Fiavé è stato insignito del prestigioso marchio EMAS dal 2007 al 2015 che dimostra l’impegno concreto nel miglioramento continuo delle proprie performance ambientali.

Fiavé

Fiavé sorge a m. 669 di quota e si colloca nella parte occidentale della Provincia Autonoma di Trento in quella porzione di territorio denominato “Giudicarie”.
Dista 7 km dalle Terme di Comano, importante centro di cura e trattamento dei problemi cutanei, 9 km dal Lago di Tenno, 18 km da Riva del Garda, dalle Dolomiti di Brenta, e dal Parco Adamello Brenta, e 36 km da Trento.
Oltre al centro principale individuato nell’abitato di Fiavé, il Comune è costituito da altri paesi più piccoli ma anch’essi caratteristici e accoglienti: Ballino, Favrio, e Stumiaga e da abitati sparsi Cornelle, Doss - Torbiera, Castil, Valec, Curé.
Le radici storiche di questi luoghi affondano davvero lontano, nella profondità della Torbiera, oggi Riserva Naturale di grande interesse naturalistico, dove il nastro del tempo si riavvolge fino alla preistoria, grazie alla presenza all’interno di essa dell'importante sito palafitticolo Fiavé - Carèra, aggiunto recentemente insieme ad altri 110 siti palafitticoli dell’arco alpino, alla preziosa collana dei beni tutelati dall'UNESCO.
Ma Fiavé, ha anche una storia più recente, forse più umile e modesta, ma non per questo meno importante per la popolazione e il suo radicamento nel territorio, la storia delle comunità di villaggio nel Medioevo e in età moderna evidenziata attraverso le Regole, gli usi civici e la proprietà collettiva.
Le carte di Regola erano antichi documenti che regolavano la vita comunitaria in tutti gli aspetti, sociale, economico e giuridico a fornire le basi dell'ordinamento civico. Le prime carte di regola risalgono al 1458 per Fiavé, 1778 per Stumiaga, 1793 per Favrio e 1794 per Ballino.
Attualmente le carte di regola sono state sostituite dagli statuti comunali, il Comune di Fiavé lo adottò nel 1996 ed i Comitati A.S.U.C. nel 2005.
Fiavé si espande su un ampio altopiano completamente coltivato, dove si esercita un'intensa attività agricola che porta alla  trasformazione e vendita dei prodotti, essa rappresenta l’economia prevalente locale.
I paesi distribuiti sul territorio mostrano una straordinaria concentrazione di antiche architetture rurali e religiose.
Sulle facciate delle case, lungo le strade, nei crocevia più importanti si trovano numerosi capitelli, ed edicole sacre, testimonianza di una storia umile, di un mondo contadino scandito dal quotidiano succedersi dei lavori nei campi in sintonia con i cicli delle stagioni che affidava il destino alla protezione divina.
E se l'architettura rurale è regina nel territorio, qui non mancano anche nobili dimore private, come il Castel Campo nascosto in una macchia di bosco, e a Fiavé i palazzi dei Zambotti, dei conti d’Arco, dei Levri contenente affreschi, purtroppo non ben conservati, che descrivono i mesi e le stagioni.
Le Chiese di Fiavé
L'abitato di Fiavé per le sue dimensioni ha sempre goduto di più chiese.
Quella di San Zeno, ricostruita nel XIX sec., è posta nel nucleo più antico di Fiavé, accanto all'originario campanile risalente al XIII sec., con bella guglia ghibellina. Nella piazzetta S.Zeno è ancora presente una vecchia fontana in granito in ottima conservazione.
La chiesa principale di Fiavé dedicata alla Vergine Immacolata ed ai Santi Fabiano e Sebastiano si trova in Piazza S. Sebastiano, anch'essa ricostruita nel XIX sec. L'esterno presenta una facciata che culmina con un possente campanile a vela, sormontato dalla statua della Madonna. La chiesa è a tre navate ed è preceduta da un bel portale in tonalite. Gli altari, il crocefisso, gli stipiti delle porte della sacrestia, il fonte battesimale in pietra rosa (1614),  provengono dalla vecchia chiesa cinquecentesca.
La chiesa più antica di Fiavé è quella di San Rocco, pur essendo stata costruita dopo le altre, che andarono entrambe distrutte. Sul semplice portale d'ingresso compare il 1575, data dell'edificazione. I documenti la citano come cappella cimiteriale votiva legata alla pesta e quindi al culto di San Rocco.

Ballino

È un accogliente paese tipico di montagna, a 5 km a sud di Fiavé e dal Lago di Tenno. Fu nel passato, luogo di dazio per il controllo dei commerci, oltre che luogo di sosta per viandanti e carrettieri che dal Tirolo andavano al Garda e nella pianura padana per trattare i loro affari. Per questo Andreas Hofer (1767-1810), figlio di un mercante di San Leonardo in Passiria (BZ), conosce Ballino e vi rimane durante un periodo della sua adolescenza come “famei” nell’osteria di Marco Zanini, l’ attuale “casone” che si trova ad inizio paese lato nord. Andreas  Hofer, animato da un grande amore (Heimat) per la propria Terra Tirolese, e da un forte patriottismo diventerà poi il comandante supremo delle numerose compagnie di difesa – Schützen - presenti in tutte le valli del Tirolo, ed insorte contro i franco-bavaresi, i quali, con le nuove leggi, minavano cultura, regole e tradizioni religiose secolari. Per mantenere viva anche questa parte di storia che accomuna ed unisce l’intera popolazione delle attuali tre province alpine Tirolo, Sud Tirolo,Trentino, pur nella diversità delle lingue di appartenenza, delle specificità ed autonomia di ogni vallata alpina, l’amministrazione comunale nel 2009 ha intitolata la piccola piazza di Ballino all’eroe tirolese Andreas Hofer. Vicino alla fontana in granito presente nella Piazza, è stata posta una targa commemorativa impreziosita nei supporti dalla figura dell’aquila, simbolo di libertà, di autonomia, e di unità. Sulla piazza Andreas Hofer si affaccia la Chiesetta dedicata a S. Lucia, la cui edificazione risale al 1300. La chiesa attuale, cinquecentesca, conserva pochi elementi del primitivo edificio medioevale, forse la navata sinistra, di certo il campanile possente e basso. L’interno si presenta, piuttosto insolito, in quanto l’ampia navata centrale cinquecentesca si apre su un’unica navata laterale sinistra: quest’ultima, ad arcate a crociera e con affreschi medioevali. Santa Lucia è rappresentata tanto nell’affresco sul fondo dell’abside quanto nella bella pala ad olio su tela raffigurante la Madonna col Bambino e i Santi Lucia ed Antonio Abate. Il piccolo fonte battesimale e l’acquasantiera sono del XVII sec. mentre la bella Via Crucis è ascrivibile al XVIII sec.
A Castil, ad est di Ballino, dietro la colonia dei Padri Verbiti di Varone, raggiungibile in macchina oppure a piedi in pochi minuti, parte il sentiero che salendo per 20 minuti circa, verso nord conduce alla grotta “Camerona” a 893 m. di quota. L’ingresso della grotta, di eccezionali dimensioni, 20 m. di larghezza per 12 m. di altezza, è facilmente visibile dalla strada SS.421 dei Laghi, e caratterizza paesaggisticamente in modo particolare il basso versante occidentale del monte Misone. La grotta che si addentra per circa 70 metri, oltre alla spettacolarità dovuta soprattutto alla caratteristica del paesaggio tra la parte illuminata  e quella totalmente buia del fondo, costituisce un “habitat” selettivo per alcuni organismi biologici, i cosidetti “troglofili” o semplicemente cavernicoli.
Agli amanti della natura è consigliabile di raggiungere anche la suggestiva cascata Sajant a 1.000 m. di quota in una zona di pregio ambientale e paesaggistico, posta sul versante del Monte Cogorna lato ovest di Ballino raggiungibile a piedi, in trenta minuti circa.
Oltre alle diverse passeggiate a piedi, percorsi in mountain bike e a cavallo che si possono percorrere nei prati e nei boschi di Castil, Laghisoi, Lago di Tenno, Lindos, da Ballino si possono raggiungere le alte cime del Dos de la Torta, di Cogorna, Misone, e la malga Nardis, di proprietà della Frazione di Ballino, gestita direttamente dall’A.S.U.C. di Ballino.

Favrio

La frazione di Favrio dista 1,58 km da Fiavè ed è situata sulle pendici nord del monte Misone, da dove si può ammirare uno straordinario  panorama sulla Valle Giudicarie Esteriori, sul ghiacciaio dell’Adamello e sulle Dolomiti di Brenta-. patrimonio UNESCO. La sua posizione geografica fa sì che, in alcuni mesi invernali, il sole non illumini il paese per l'intera giornata. Il 3 febbraio, S. Biagio, giorno in cui il sole torna ad illuminare Favrio, si svolge la sagra del paese. La chiesa dedicata a S. Biagio è stata costruita nel XV sec. e restaurata più volte nel corsi dei secoli.
Nel borgo di Favrio, sono presenti case rurali e tipiche delle Giudicarie Esteriori, impreziosite da angoli caratteristici che vale la pena di andare a vedere.

Stumiaga

La frazione di Stumiaga è posta a nord di Fiavé sulla statale 421 dei Laghi di Molveno e Tenno, nei dintorni si trovano i luoghi abitati di Curé, Valec, Castel Campo. La piccola chiesa esistente compare per la prima volta nel 1482, è dedicata a S. Antonio Abate. L’attività prevalente presso gli abitati di Stumiaga e Curé è quella agricola, come mette in luce la figura del patrono del paese S. Antonio Abate, protettore degli animali e quindi del mondo contadino. Ancora oggi nel giorno della sagra del paese si svolge la tradizionale benedizione degli animali. A testimonianza dell'antica tradizione contadina, nel paese, accanto al vecchio sentiero che portava a Curè e Castel Campo, ancora in buono stato, si trova una vecchia “travaia”, che serviva un tempo per mettere i ferri a buoi, e cavalli. A Curé, sulla strada che porta a Castel Campo, c’è la chiesetta eretta nel 1537 e dedicata a San Vigilio, dove si conservano interessanti scritte e graffiti risalenti al XVI sec.
Castel Campo, antico castello medioevale, costruito nell' XI secolo su volere della famiglia dei Campo, posto su uno sperone di roccia, adagiato in una macchia di bosco, si trova nella parte nord del territorio comunale di Fiavé, ed è raggiungibile dalla frazione di  Stumiaga. E' un monumentale complesso castellano con tre torri che racchiude un elegante corte medievale. Nel corso dei secoli è stato oggetto di continui lavori di ampliamento, consolidamento restauro. Il castello, viene aperto in speciali occasioni culturali, soprattutto d’estate.

Immagine decorativa

Il Comune ha curato la pubblicazione di alcuni libri su Fiavé e sulle frazioni Ballino, Favrio e Stumiaga. L'aministrazione comunale ha deciso di metterli a disposizione di tutti pubblicando sul sito i libri in formato pdf.

Buona lettura.