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La Riserva naturale Torbiera

di Martedì, 18 Giugno 2013 - Ultima modifica: Martedì, 25 Giugno 2013
Torbiera

Questo territorio ha un cuore incontaminato, la Riserva naturale provinciale “Fiavé”.

Oggi torbiera, un tempo, circa quindicimila anni fa, lago. Formatosi per sbarramento morenico nelle ultime fasi del Würmiano, il lago Carera, si è nel tempo interamente colmato da depositi torbosi.
E’ il destino dei laghi avere vita effimera e trasformarsi nel tempo: lago, stagno, torbiera, arbusteto, bosco.

Ma il lago Carera, ha qualcosa in più: un tempo lontanissimo, all’età del bronzo, ha visto sulle sue sponde anche l’insediamento umano. I palafitticoli realizzarono villaggi i cui resti, giunti fino a noi grazie alla capacità conservativa della torba, formano oggi un sito archeologico di straordinaria importanza storica. La torba ha conservato anche i pollini delle piante che si sono succedute negli ultimi quindicimila anni; un raro e importante archivio storico in grado di ricostruire l’evoluzione del clima, della vegetazione, degli interventi dell’uomo nel periodo successivo all’ultima glaciazione.
La torbiera è stata scavata fin dall’inizio del XX° secolo, per recuperare la torba, un materiale povero, ma in tempi di magra prezioso per scaldarsi e sopravvivere ai rigidi inverni alpini. Non tutto viene per nuocere: con gli scavi sono tornati alla luce i resti archeologici degli antichi insediamenti umani e dopo tanti anni le superfici scavate si sono rinaturalizzate, arricchendo con specchi d’acqua libera la biodiversità del luogo.

Fiavé è quindi un luogo ricchissimo di Natura e di storia dell’uomo che ha meritato nel 1988 l’attribuzione di area protetta, denominata prima biotopo, poi nel 2007 Riserva naturale provinciale. Ma non solo: nel 2002 l’Unione Europea ha fatto individuare agli Stati membri gli habitat e le specie d’importanza continentale. A Fiavé sono stati riconosciuti alcuni degli habitat e delle specie che lo rendono idoneo a essere Sito Natura 2000, cioè area protetta della Rete Europea della Biodiversità, con codice internazionale IT3120068.
Fiavé è così area protetta due volte, sia a livello provinciale, sia a livello europeo.

Ma ciò non vuol dire che non sia visitabile. Da molti anni è stato infatti allestito un percorso didattico attrezzato sul bordo della torbiera, dotato di torrette di avvistamento per osservare l'avifauna senza arrecarle disturbo, di passerelle per superare indenni le zone umide o allagate, di varchi a tunnel per inoltrarsi nel fitto dell’arbusteto. Esperienze nuove e coinvolgenti che possono culminare nella visita del grande Museo delle Palafitte, situato nel centro di Fiavé, nel quale, fra gli allestimenti dedicati all’archeologia, fanno bella mostra due piccole sale introduttive dedicate ai caratteri naturalistici e ambientali di questa torbiera. Il loro titolo è “In ordinem temporis”.
Ogni stagione offre scorci particolari di grande bellezza da ammirare lungo il percorso. Durante l’anno la torbiera è infatti mutevole nei colori, nella quantità di acqua affiorante, nelle presenze di specie vegetali a animali. Costante è invece l’Ora del Garda, vento che dal primo pomeriggio accarezza il canneto, fa ondeggiare i prati da sfalcio, scompiglia i capelli dei visitatori.
La Riserva naturale é il cuore incontaminato di Fiavé che continuando a pulsare mantiene vivo il territorio, regalandogli preziosi tratti di diversità naturale. Un arricchimento che rende il luogo unico e irripetibile.

 

Qualche dato:

Superficie zona umida: circa 50 ettari

Superficie zona tutelata della Riserva naturale provinciale: 137,25 ettari

Età del lago: circa 15 mila anni

Profondità massima dell’ex lago: circa 20 metri

Profondità massima della torba: circa 4 metri

Numero specie piante presenti: oltre 160

Numero specie animali vertebrati presenti: quasi 100.

Immagine decorativa

Immagini della riserva naturale Torbiera